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Gli effetti indesiderabili dello smart working sulla disuguaglianza dei redditi in Italia

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dc.contributor.author INAPP
dc.contributor.author Bonacini, Luca
dc.contributor.author Gallo, Giovanni
dc.contributor.author Scicchitano, Sergio
dc.date.accessioned 2020-07-21T12:55:44Z
dc.date.available 2020-07-21T12:55:44Z
dc.date.issued 2020-07-21
dc.identifier.citation INAPP (2020), Gli effetti indesiderabili dello smart working sulla disuguaglianza dei redditi in Italia, Roma, Inapp, Policy Brief, n. 20 <https://oa.inapp.org/xmlui/handle/20.500.12916/714> en_US
dc.identifier.issn 2533-3003
dc.identifier.uri https://oa.inapp.org/xmlui/handle/20.500.12916/714
dc.description.abstract Questo lavoro esplora il ruolo dell’attitudine allo smart working nella distribuzione del reddito da lavoro in Italia. I lavoratori con un’alta attitudine al lavoro agile hanno in media un vantaggio salariale del 10% rispetto ai lavoratori con una bassa attitudine allo smart working, che raggiunge il 17% tra i lavoratori con i redditi più alti. Pertanto, la diffusione del lavoro agile, come modalità ordinaria, dovrebbe essere affiancata da politiche di sostegno al reddito abbastanza ampie da coprire i dipendenti più vulnerabili nel breve periodo e da politiche attive, in grado di colmare potenziali lacune di competenze nel lungo periodo. en_US
dc.language.iso it en_US
dc.relation.ispartofseries Policy Brief;20
dc.subject Differenze salariali en_US
dc.subject Politica salariale en_US
dc.subject Smart working en_US
dc.title Gli effetti indesiderabili dello smart working sulla disuguaglianza dei redditi in Italia en_US
dc.type Technical Report en_US
dc.type.relation Technical Report;Policy Brief


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