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dc.contributor.authorDi Francia, Cristiano
dc.contributor.authorVolpi, Ilario
dc.date.accessioned2013-11-20T11:16:50Z
dc.date.accessioned2021-06-30T19:26:02Z-
dc.date.available2013-11-20T11:16:50Z
dc.date.available2021-06-30T19:26:02Z-
dc.date.issued2013-11-20
dc.identifier.urihttp://oa.inapp.org/xmlui/handle/20.500.12916/3192-
dc.descriptionDi Francia C., Volpi I., Il lavoro che fa bene, il lavoro che fa male, il lavoro che non c'è, Intervento a "Le competenze trasversali nelle équipe della salute mentale. Riflessioni e prospettive per la salute mentale in un tempo di crisi", Roma, ISFOL, 13 novembre 2013. Isfol OA: <http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/716>it_IT
dc.description.abstractPresentation. Il documento focalizza l'attenzione sul ruolo dell'impresa sociale come forma più significativa di deistituzionalizzazione. Dal 2008 al 2012 i dipendenti nel mondo delle imprese non profit sono aumentati di quasi il 6% l'anno, ben più di quanto hanno messo a segno tutte le altre aziende italiane. Nella difficile congiuntura il mondo della cooperazione è stato capace di reagire positivamente, difendendo l’occupazione e cercando, dove possibile, nuovi spazi di mercato ponendosi, così, come nuovo modello di ripresa e sviluppo. 13/11/2013it_IT
dc.language.isoitit_IT
dc.subjectImpresa socialeit_IT
dc.subjectOccupazioneit_IT
dc.subjectSviluppo economicoit_IT
dc.titleIl lavoro che fa bene, il lavoro che fa male, il lavoro che non c'éit_IT
dc.typePresentationit_IT
dc.Collegamento.OPAC<http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&IDS=19493>
dc.type.relationPresentation;
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